Cristiana De Gregorio23/10/2009
Mi riferisco alla finale nazionale di singolo categoria M/C del 17/10/09 che si è svolta presso il bowling di Rivarolo Canavese. Mi chiamo De Gregorio Cristiana, aspirante esordiente, in questo gioco/sport che indubbiamente cattura la mia attenzione, in primis da spettatore. Ed è a ciò, con questa mia che voglio riferirmi. Ripeto: brutto spettacolo quello al quale ho assistito.Non entro nel merito della questione tecnica su cui segnalo tutta la mia incompetenza. Ma sottolineo, ancora una volta, se non fosse ancora chiaro la mia meraviglia per quanto avvenuto. La cronaca in breve. All'inizio della 4° partita, ho assistito alla protesta di alcuni giocatori che segnalavano con decisione riguardo il mancato condizionamento di alcune piste sulle quali erano stati costretti a giocare dopo che per ben due volte le piste ufficiali (ci sono stai 2 cambi) su cui avevano disputato la gara si erano rotte. Il problema non era, a quanto è apparso ai miei occhi, il dover cambiare pista, una rottura può capitare su questo nessun problema, ma il fatto che le successive piste loro assegnate non erano state condizionate all'inzio gara per cui i malcapitati erano costretti a giocare la loro finale in condizioni di non parità/equità rispetto agli altri atleti. Ho assistito personalmente al condizionamento pre-gara e posso garantire, perchè l'ho visto con i miei occhi che, le piste sulle quali i giocatori in seguito hanno disputato la gara non erano state affatto condizionate. Ma non è ancora quato quello che voglio segnalare. Perchè, anche se già si rasenta l'assurdo, forse poteva capitare. Il brutto spettacolo che voglio segnalare si è concretizzato nell'assenza di risposta a tali proteste, per circa un'ora da parte dello staff dirigenziale presente. Ho assistito all'esercizio di un'autorità non autorevole che non è parsa in grado di prendere alcun tipo di decisione rinunciando di fatto al suo compito, in primis l'autorevolezza e la referenzialità. Tutto ciò ha determinato la sospensione del torneo e polemiche a non finire da parte degli atleti, in parte anche disorientati poichè alle loro legittime ( così mi è parso) proteste, non seguiva alcun tipo di orientamento a procedere. Occorreva forse, a mio modesto parere una presa di posisizione netta, una decisione, giusta o sbagliata non entro nel merito non è di mia competenza, ma immediata e, ripeto autorevole. E non c'è stata. Questo ha determinato di fatto l'abbandono della gara da parte di alcuni atleti. Brutto spettacolo lo ribadisco. Questo inoltre porta a chiedermi cosa sia ed in che modo sia percepito, interpretato e vissuto questo sport a partire dagli stessi addetti ai lavori poichè con questa mia non vorrei solo segnalare l'inefficienza, così mi è parsa, di uno staff dirigenziale presente solo a livello fisico, ma anche la mancanza di coesione e di compatezza degli atleti che, secondo me, dovevano essere capaci di assumere una posizione comune in nome dello spirito sportivo che comprende oltre all'agonismo anche la coesione e la compattezza che sono risultate del tutto assenti. La domanda nasce spontanea... E' in queste situazioni che potrei trovarmi accedendo alla pratica di questo sport a livello agonistico? Chiedo lumi. Grazie a tutti coloro che avranno la voglia di rispondere al quesito che vorrei porre all'intera categoria.
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